mercoledì 25 gennaio 2017

I Lego entrano nella formazione

Manager, amministratori delegati, dirigenti e quadri aziendali si cimentano in creative costruzioni guidati dalla metodologia Lego® Serious Play®, un metodo consolidatosi nel tempo e rivelatosi efficiente nella formazione e gestione delle risorse umane Il mattoncino tridimensionale, dalle misure contenute 2×4 è tra i più conosciuti nel mondo con le sue innumerevoli potenzialità creative, con la possibilità di combinarsi in 915.103. 765 diversi modi. La sua storia ha inizio nel 1949 grazie all’intuizione dell’imprenditore danese Ole Kirk Christiansen, il fondatore di Lego, capace di trasformare quel mattoncino nell’espressione materiale dell’intera filosofia dell’apprendimento attraverso il gioco. Quei mattoncini sono diventati un strumento di gioco anche sui tavoli presidenziali di grandi e piccole aziende. Manager, amministratori delegati, dirigenti e quadri aziendali si cimentano per ore in creative costruzioni guidati dalla metodologia Lego® Serious Play®, tecnica di facilitazione del pensiero, comunicazione e problem solving utile per facilitare organizzazioni, team e  individui.

La metodologia Lego® Serious Play® per gli adulti nacque a metà degli anni Novanta, quando l’azienda danese avvertì delle difficoltà nelle vendite dovuto ai cambiamenti dei giochi infantili, con la nascita dei videogiochi. La casa madre ha pensato di ricorrere ai ripari introducendo dei cambiamenti a livello strategico e individuando un nuovo target, ovvero quello manageriale. Corsi di formazione o sviluppo manageriale, team coaching abbandonano i consueti strumentari fatti di parole, foglietti post-it e lavagne, e utilizzando la metafora delle costruzioni stimolano immaginazione, creatività, design, rendendo materiali i concetti d’identità e di scenario. Così l’avventura del Lego® Serious Play® ha avuto inizio, perfezionatosi nel tempo fino a divenire un nuovo modello di business per Lego. Questo metodo oggi rivela un insieme sistematico di principi relativi alle dinamiche di gruppo e un insieme di tecniche di comunicazione e linguaggio.
Make it So organizza il Corso per Facilitatore Lego® Serious Play®, progettato in collaborazione con la Società internazionale Nordcom. Il programma di training dei facilitatori è volto a fornire ai principianti, come ai facilitatori esperti, capacità, informazioni teoriche ed esercitazioni pratiche per progettare e condurre in autonomia workshop e team building con la metodologia LSP.
Il training fornisce ai facilitatori esperienza pratica e teorica, linee guida per la facilitazione e idee di applicazione per diventare esperti costruttori e conduttori di interventi attraverso l’utilizzo dei Lego.
Per saperne di più scrivici a info@makeitso.it o chiama allo 06/45471749

martedì 10 gennaio 2017

La comunicazione scientifica

La famiglia “Angela” negli ultimi mesi è diventata un’icona social, seguitissima sul web, molti gli omaggiano la loro passione nei riguardi della scienza. Nessuno avrebbe mai immaginato che dopo trent’anni si continua a parlare delle loro trasmissioni, in particolare Quark, programma diretto da Piero Angela, diventata la trasmissione più longeva della Tv, anche suo figlio Alberto Angela ha seguito le orme del padre, con la trasmissone Ulisse. La famiglia Angela si è specializzata in programmi di divulgazione scientifica, diventati cult della comunicazione della Tv pubblica, Alberto Angela durante le festività natalizie ha avuto un boom di ascolti, con sei milioni di spettatori con lo speciale su San Pietro trasmesso da Rai1.

La comunicazione scientifica è il processo di pubblicazione e divulgazione della ricerca di istituzioni private o accademiche, questa accezione di solito fa riferimento a riviste specializzate. Con l'espressione divulgazione scientifica si intende la diffusione delle conoscenze scientifiche al grande pubblico: attraverso la creazione di eventi o convegni progettati a doc come la Notte della Scienza organizzato da Frascati Scienza (nostra partner)o articoli scritti su riviste specializzate come Le Scienzeo la realizzazione di programmi o documentari televisivi come Quark o C’è spazio (tra gli ospiti anche Giorgio Di Bernardo docente al Master di Giornalismo e Comunicazione scientifica di Make it So) o la promozione attraverso siti internet come MolecularLab, Gravità Zero e le Nuvole (nostre partner) e non ultimo attraverso i canali social network con l’avvento di molte pagine che affrontano argomenti scientifici.
L'inizio della comunicazione scientifica risale all'Illuminismo, quando nel 1665 inizia la pubblicazione di due giornali di argomento scientifico: "Les journal des savants" a Parigi e a Londra "Philosophical transactions of the Royal Society of London".
Il Master in Giornalismo e Comunicazione scientifica forma esperti della comunicazione che sappiano scrivere e rappresentare la scienza in maniera estesa e chiara dirigendola anche ai non addetti ai lavori, Piero Angela durante la conduzione di Quark sosteneva di “puntare alla più alta soglia dei contenuti con la più semplice soglia del linguaggio. È in quel varco che possono entrare pubblici numerosi e diversi." Il Master ha sia l’obiettivo quindi di formare figure specialistiche che quello di fornire a ricercatori, scienziati e addetti ai lavori, le competenze per raccontare in modo accattivante e comprensibile a tutti lo scopo e le ricadute nel quotidiano delle loro attività.

Richiedi informazioni o invia un'email con il proprio CV a info@makeitso.it o contattare il numero: 06-45471749
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