lunedì 11 novembre 2013

Quali differenze tra la figura di Social Media Manager e quella del Community Manager?







I Media Sociali rappresentano il nuovo canale di comunicazione interattivo per le aziende italiane, le quali possono sfruttare importanti network come facebook, linkedin, twitter  al fine di relazionarsi con il mercato ed i propri clienti. Tali opportunità di comunicazione spingono le aziende a cercare figure professionali specializzate nel Marketing del nuovi Media.
Il Social Media Manager e il Community Manager sono due professioni del web 2.0 diverse, che però vengono spesso confuse tra loro , anche dagli stessi  esperti  a volte, i quali quindi concorrono ad eliminare ogni differenza tra le due professioni online, alimentando l’idea errata che le figure coincidano. Anche se i due ruoli hanno a che fare in qualche modo con una community , le competenze ad essi associate sono ben distinte e definite.  Vediamone le differenze:
Il Social Media Manager è un quadro/dirigente di norma alle dipendenze del marketing che ha l’obiettivo di studiare, pianificare e controllare la presenza della azienda sui media sociali.
E’ una figura formata in marketing la quale conosce ed ha esperienze nel marketing online ed in particolar modo nelle tecniche applicate sui media sociali.
MANSIONI “DIRETTIVE” :
·         Scegliere delle tattiche di web marketing
·         Coordinare le azioni del Community Manager e controllarne i risultati
·         Pubblicare aggiornamenti e distribuire contenuti
·          Monitorare dati e KPI generando report per verificare se le zioni intraprese stanno generando risultati
Il Community Manager è un funzionario o quadro alle dipendenze del Social Media Manager o direttamente del marketing aziendale. Rappresenta la voce e il moderatore dell’azienda nei media sociali. La formazione del Community Manager e’ di tipo sociale/psicologico, con orientamento alla relazione con i clienti.
MANSIONI “OPERATIVE”:
·         Progettare la struttura di una community online (Social Network, Blog, Forum, Chat…) , per poi gestire le attività quotidiane su di essa e il dialogo con i suoi appartenenti.
·         Creare contenuti di qualità per la community
·         Tenere sotto monitoraggio i contenuti degli utenti web
·         Lanciare nuove discussioni
·         Intervenire a smorzare sul nascere i toni di eventuali polemiche
·         Risolvere i problemi degli appartenenti alla community
·         Traduce gli OBIETTIVI aziendali in RISULTATI  ( aumentare il numero di iscritti, follower,fan sui social media gestiti ; aumentare l’engagemet del pubblico ;  veder salire il numero delle condivisioni ; aumentare il numero delle conversioni e delle vendite)
Già da queste brevi definizioni si può comprendere che il ruolo del Social Media Manager è molto più legato all'area marketing che a quella editoriale tipica del Community Manager. Infatti, mentre quest'ultimo lavora con  la community, il primo la gestisce con l'obiettivo di generare traffico e conversioni.
Le due professioni sono perciò ben distinte , anche se UNA COMPLEMENTARE DELL’ALTRA: il Social Media Manager ha bisogno dell’aiuto operativo del Community Manager , e quest’ultimo necessita della guida tattica del primo.
Per diventare Social Media Manager o Web Community Manager occorre frequentare corsi specialistici per acquisire skill tecniche ed operative. Ti consigliamo: http://makeitso.it/master/master-in-social-media-e-web-community-manager

giovedì 11 luglio 2013

6 consigli su come farsi assumere in tempi di crisi



Per superare questo momento difficile del mercato del lavoro occorre operare con creatività, diventare imprenditori di se stessi, investire tempo ed utilizzare tutte le risorse di cui oggi disponiamo per acquisire visibilità grazie anche all’evoluzione del web e alla possibilità di fare networking. Tanto per cominciare, i candidati devono cambiare le modalità per farsi notare: sviluppare una minore tendenza all’invio del cv cartaceo a mezzo posta o fax ed evitare di presentarsi personalmente all’azienda. Quindi occorrerà agire su diversi canali:

1) Usufruire di portali online che permettono l’iscrizione degli aspiranti candidati e registrano i dati curriculari in base alle caratteristiche in database.

Ne esistono tantissimi di portali e siti specializzati nell’incontro tra la domanda e l’offerta del lavoro. Mettono a disposizione del candidato la possibilità di inserire in una banca dati il proprio curriculum (i maggiori esempi di questi siti sono Monster e Career Builder o Jobadvisor). Si stima che siano oltre 150.000.000 i c.v. in rete e tutti facilmente raggiungibili digitando nei più comuni  motori di ricerca le parole chiave utili. Offrono anche la possibilità di consultare una bacheca virtuale, nella quale le aziende pubblicano periodicamente i loro annunci di lavoro: il candidato può così venire a conoscenza di numerose proposte e selezionare l’offerta più opportuna per le sue caratteristiche. Leggendo attentamente i requisiti richiesti, risponderà solo se ad una prima analisi troverà un allineamento con le proprie peculiarità curriculari. A tal fine, è possibile eseguire delle ricerche in base a dei parametri come il settore occupazionale, l’area geografica o il titolo di studio.

2) Visionare la sezione job opportunities, o lavora con noi, e compilare la parte dedicata all’inserimento del proprio profilo  direttamente nei portali internet delle diverse aziende in cui si aspira lavorare. Lo stesso vale per i portali delle società di consulenza specializzate in ricerca e selezione del personale. Solitamente le aziende richiedono la compilazione del curriculum online attraverso dei campi prestabiliti.

3)  Utilizzare i Social network : consentono ai candidati di creare un curriculum online e stringere rapporti con aziende al fine di farsi conoscere. Un esempio tra tutti è Linkedin. Chi è in cerca di lavoro può avere accesso e presentare candidature ad annunci pubblicati dalle imprese. Inoltre grazie al carattere fortemente relazionale che questi strumenti possiedono, un candidato può arrivare a contattare direttamente un’azienda (senza passare per intermediari) al fine di presentare un’auto candidatura.

4) Costruirsi uno spazio redazionale o blog: ogni candidato che possiede una passione legata al settore professionale o un’area di competenza specifica, può rendere visibile queste informazioni costruendo gratuitamente delle pagine personali in cui ci siano dei contenuti interessanti. I blog sono delle aree personali che possono essere utilizzate per raccontare le proprie esperienze, i progetti svolti, gli incontri significativi effettuati, o semplicemente per condividere i propri obiettivi. Se ben curato ogni persona in cerca di lavoro può crearsi una vera e propria reputazione online.

I maggiori servizi per crearsi un blog sono gratuiti  e vengono offerti da Wordpress o da Blogspot. Entrambi hanno interfacce pulite e semplici da usare, con personalizzazione di layout e temi.

5) Partecipare a comunità virtuali, newsgroup: altro strumento fortemente informale, consente ai giovani in cerca di lavoro di attivare una rete di contatti in uno specifico settore, e di mettere in mostra le proprie capacità professionali. Possono essere dei forum, dei gruppi di discussione in cui scambiarsi informazioni ed esperienze sul mercato del lavoro.

6) Compilare il proprio cv su siti specializzati: questi permettono di impostare il font e il carattere più adeguato per rendere il cv professionale e di aumentarne la visibilità sul web creando uno spazio dedicato; impostando semplici parole chiave il profilo del candidato potrà essere recuperato in maniera semplice dai motori di ricerca come google.

Tra questi siti segnaliamo quelli maggiormente utilizzati in Italia oltre a Linkedin, il noto social network lavorativo già citato, segnalo Easy CV, in versione anche italiana, o Face Cv che permettono di scegliere il proprio indirizzo personale, di compilare un curriculum vitae nel formato europeo e di pubblicarlo su un proprio sito internet o blog gratuitamente. Consentono anche di sviluppare ed aggiungere una video presentazione di due minuti con la propria webcam.

Con le potenzialità della rete, se ben utilizzate, i candidati possono diventare i veri protagonisti e rovesciare l’assioma per cui si debba necessariamente attivarsi in maniera diretta e specifica nel ricercare lavoro.

Se pensate di poter fare delle vostre passioni una professione, o se c’è qualche tema che studiate con interesse e su cui avete maturato conoscenze e competenze utili per lo sviluppo della vostra carriera, potete attivarvi per iniziare un’attività di marketing di voi stessi e di personal branding.

I diversi strumenti presenti sul web accelerano il processo di diffusione delle proprie informazioni e la creazione di nuove relazioni. Questa attività deve essere svolta con costanza, e può dare i suoi frutti anche nel breve periodo per uscire dall’ anonimato e dar luce al proprio profilo.


Autore: Massimo Perciavalle

E’ un career coach accreditato da ICF Italia. Segue diversi percorsi di sviluppo personale orientati alla carriera. E’ uno psicologo e si occupa anche di formazione nei temi specifici delle risorse umane e dell’orientamento professionale. Attualmente è socio fondatore di Make it So – Società di formazione e consulenza (www.makeitso.it) e di Team Academy.biz per l’erogazione di tem building esperienziali.

venerdì 1 febbraio 2013

Migliora il tuo profilo Linkedin con sei utili suggerimenti: usalo come strumento di business intelligence


Eccoci arrivati al sesto e ultimo consiglio per utilizzare al meglio questo social network professionale, ormai divenuto indispensabile nella ricerca di lavoro al pari o quasi dell'ormai anacronistico c.v. cartaceo.

6. USA LINKEDIN COME UNO STRUMENTO DI BUSINESS INTELLIGENCE

Un modo per utilizzarlo come strumento di business intelligence è quello di studiare le interrelazioni dei tuoi contatti. Ad esempio, se uno dei tuoi concorrenti è collegato ad un nuovo partner lavorativo è possibile utilizzare questa informazione di "intelligenza contestuale" per minimizzare il rischio di concorrenza, o viceversa, per discernere una nuova opportunità potenziale "scrutando" le connessioni di secondo e terzo grado. 

Un secondo modo per utilizzare il contesto della rete è la ricerca dei migliori gruppi su Linkedin: ce ne sono migliaia ma è bene valutare i migliori attraverso le connessioni di fiducia in modo da trovare quelli più adatti al nostro caso.






giovedì 31 gennaio 2013

Migliora il tuo profilo Linkedin con sei utili suggerimenti: prendi nota dei dettagli


5. PRENDI NOTA DEI DETTAGLI IMPORTANTI

Sapevi che su Linkedin esiste un campo per l'inserimento di note?
Cliccando su "contatti", trovi i tuoi collegamenti elencati in ordine alfabetico: selezionane uno e ti apparirà una finestra " visualizza e modifica le informazioni per i tuoi contatti". 
Tra le voci c'è anche "note per i contatti", dove puoi annotare le informazioni che preferisci.

Solitamente si hanno centinaia di connessioni quindi è bene utilizzare questa opzione per appuntarsi informazioni aggiuntive ed interessanti, utili per migliorare e personalizzare i follow up di comunicazione.

mercoledì 30 gennaio 2013

Migliora il tuo profilo Linkedin con sei utili suggerimenti: dai il benvenuto!




4.RICORDA DI DARE SEMPRE IL BENVENUTO

I social network incluso Linkedin, rappresentano modi virtuali di connettersi con altre persone, ma se pur virtualmente dietro a questi scambi ci deve essere sempre un pò di umanità.

Rendi il tuo profilo "tuo"... personalizzalo brevemente per incoraggiare gli altri a connettersi.

Saluta ogni nuova connessione con un messaggio di benvenuto, ringraziala per essersi connessa con te e aver così arricchito la tua rete; per farlo basta poco ed è sempre ben gradito.

martedì 29 gennaio 2013

Migliora il tuo profilo Linkedin con sei utili suggerimenti: aggiungi un video al tuo profilo

Nei due post precedenti abbiamo visto come farci trovare facilmente usando parole chiave adatte e linkando il nostro profilo ad altri siti web; nel consiglio numero tre invece parliamo di come arricchire il proprio profilo con il video!

3. AGGIUNGI UN VIDEO AL TUO PROFILO

Ti sei mai accorto che Linkedin rispetto ad altri social network può risultare un pò troppo "statico"? Proviamo a renderlo più dinamico aggiungendo un video, come? 

In effetti non è prevista la funzione di inserimento dei video su Linkedin ma esistono due applicazioni con cui è possibile farlo: Slideshare e Google Presentation app (in questo caso é necessario però essere in possesso di un'indirizzo di posta Gmail) .

Slideshare è senza dubbio più intuitiva se si sa come incorporare un video in una presentazione di PowerPoint. E' possibile incorporare il video nella prima diapositiva e impostarlo quando il profilo è accessibile, altrimenti si può utilizzare la prima diapositiva per introdurre il video.

Per quanto riguarda Google Presentation app nella tab "Modifica profilo" (quella in cui puoi inserire le tue informazioni) clicca su "aggiungi sezione".

Si aprirà un pop up che ti permetterà di scegliere quale applicazione aggiungere al tuo profilo, scegli "Google Presentation". Nella nuova schermata clicca su "Aggiungi Applicazione".

Si aprirà un pagina con una breve introduzione a "Google Presentation".
A questo punto clicca su "create your presentation".

Questo strumento ti permetterà di creare delle slide. Per il tuo scopo ne basta una. Clicca sul menu "insert > video" e scegli il video da inserire.
Ridimensionalo per adattarlo alla pagina e poi clicca su "file > save and close".

Nella pagina dei tuoi documenti Google che si aprirà. Clicca sulla presentazione che hai appena creato. Nel menu corrispondente a quella riga rendi il tuo video pubblico sul web.

Clicca in alto su "more options" e poi "public for the web". 

 


lunedì 28 gennaio 2013

Migliora il tuo profilo Linkedin con 6 utili suggerimenti (continua...)

Nel post precedente abbiamo visto come meglio ottimizzare la facilità di ricerca del nostro profilo grazie ad un ottimo posizionamento nella classifica di ricerca interna. 



Oggi passeremo in rassegna il consiglio numero due: 


2. LINKA IL TUO PROFILO AD ALTRI SITI WEB O BLOG

Sapevi che puoi connettere il tuo profilo linkedin ad altre pagine web?

Bastano pochi minuti per questa semplice procedura: sotto la sezione profilo, apri la schermata modifica profilo, sotto ad altre informazioni, ”siti web” ricordati di inseire indirizzidi siti web personali o aziendali,blog o altro fino ad un massimo di tre selezioni.

In questo modo potrari crearti una rete interessante e chi consulta il tuo profilo potrà farsi un'idea più precisa di te su quali sono le tue competenze e il modo in cui le utilizzi. E' utile, ad esempio, inserire l'indirizzo di un tuo blog professionale.



venerdì 25 gennaio 2013

Migliora il tuo profilo Linkedin con 6 utili suggerimenti: ecco il primo



Chi di noi, che sia lavoratore, neolaureato, o in cerca di nuova occupazione non ha un profilo Linkedin alzi la mano! 

Bene, appurato che tutti abbiamo Linkedin (se non ci hai ancora pensato, questo è il momento)  viene naturale chiedersi se lo stiamo usando nel modo giusto, perchè non basta inserire le proprie esperienze di lavoro e le competenze acquisite: bisogna saperlo sfruttare e far fruttare nel miglior modo possibile. 

Nei prossimi giorni pubblicheremo 6 suggerimenti pratici e veloci: ecco il primo.



1. UTILIZZA LE GIUSTE PAROLE CHIAVE, PER FARTI TROVARE CON FACILITA’

Il motivo principale per avere un profilo completo e descrittivo su Linkedin, è senza dubbio la facilità di essere trovati grazie ad un ottimo posizionamento nella classifica di ricerca interna.
Il titolo della professione non deve corrispondere necessariamente a quello che fai, soprattutto se la tua posizione aziendale non è ben definita o è complessa. E’ utile quindi scrivere sul proprio profilo sempre parole chiare e semplici , frasi sintetiche per poter indirizzare al meglio le proprie competenze.

martedì 22 gennaio 2013

Intervista ad Alessandro Prunesti



Social media manager e strategic digital planner a supporto delle attività di marketing/comunicazione aziendale,collabora come docente presso Make it So - Roma.





Puoi indicarci, tre competenze chiave che per te è importante possedere per distinguersi  nelle attività di un community manager:

1) Una forte propensione alle relazioni sociali: chi è social nella vita riesce ad essere social anche sul web;
2) una approfondita conoscenza tecnica dei social media e delle piattaforme web 2.0: Questo consente di valutare quali strumenti utilizzare in relazione agli obiettivi di business del cliente  e di poter gestire con rapidità ed efficienza le relazioni tra l’azienda e le sue community di riferimento;
3) Una ottima conoscenza delle lingue straniere e della disciplina del marketing, che consente di rapportarsi senza esitazioni con i responsabili delle business unit d’impresa.


Puoi indicarci, secondo te, almeno due sviluppi nel mondo social nel 2020?
  • L’integrazione tra web e contenuti televisivi, che daranno vita a nuove forme di “social TV”;
  • L’utilizzo degli open data per la creazione di servizi di pubblico interesse;
  • L’affermazione dei device mobili come strumenti privilegiati per la interconnessione tra gli individui


Sei docente esperto Web Marketing e Seo, nel master social media e web community manager di Make it So, cosa accomuna secondo te le persone che hai incontrato in aula e approcciano a questa materia e quale consiglio dai loro per emergere in questo settore?

Tutti gli studenti che ho avuto la fortuna di conoscere si sono distinti per la loro forte passione per la materia, l’entusiasmo e la capacità di mettere subito in pratica quanto appreso.
Il consiglio che mi sento di dare per emergere è quello di praticare una costante attività di networking, online e offline, finalizzata alla costruzione di una propria, personale brand identity che possa evidenziare le competenze di ciascuno.
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